Chi mi legge, probabilmente già conosce il linux Day, o in ogni caso, sa bene come venirne a conoscenza. Ciò che è utile e interessante fare è un analisi post-evento.
Tenuto in oltre 120 città italiane, l’evento, che ha raggiunto quest’anno la sua nona edizione, è molto atteso dall’intera community. Sicuramente, sul piano della comunicazione dell’evento si è fatto tanto, considerato anche che, in effetti, altri non è che un evento divulgativo – di comunicazione. Nonostante questo, tanto altro, e meglio, può essere fatto, per far conoscere alle persone, le intenzioni del linux Day: la promozione di Linux e del software libero.
Nonostante questa breve critica, da prendere semplicemente come sprono a migliorarsi, l’evento ha grande risonanza e tante persone vi partecipano con entusiasmo ed interesse. Le motivazioni alla base di questo successo di partecipazione sono tante, ma più di altre, va annoverato il senso di appartenenza che è capace di trasmettere la comunità opensource, e la curiosità da parte degli utenti per un software che si è attorniato di un alea di fascino, dovuto all’idea di sofware da NERD, difficile da usare, da installare e da gestire.
Tutto questo oggi non è più del tutto vero: meglio, la comunità ha fatto di Linux un sistema davvero Universale, capace di essere facile e di notevole impatto grafico, oltre che essere potente, stabile e sicuro, ma anche capace di essere a suo agio ovunque: Pc, smartphone, MID, netbook, e chi più ne ha. Al linux Day di Aversa si sono presentate tante persone curiose, cariche delle loro domande e della voglia di vedere all’opera il pinguino. Oltre i talk specifici, SELinux, RSync e PHP, evidentemente diretti ad un pubblico più esperto e già navigato, in particolare il più importante, perchè rivolto ad una platea inesperta, è stato quello dal titolo “Una rivoluzione silenziosa: i software liberi che stanno spianando la strada alla libertà”. Particolare interesse poi, i partecipanti lo hanno riservato al “question time”, dove pubblico e relatori, si sono confrontati con domande e risposte per diverse ore, su filosofia, storia, uso e possibilità del Sistema operativo libero.
A conclusione della serata, in tanti hanno approfittato della possibilità di installare sui propri notebook e netbook la distribuzione GNU/linux di proprio gradimento, e chi ne ha avuto necessità ha potuto richiedere un cd di installazione da portarsi a casa: anche provare Linux attraverso la live, è motivo di forte interesse!
Gadget e materiale informativo sono stati infine, distribuiti durante l’arco della giornata, contribuendo a realizzare una manifestazione divertente e mai noiosa. E’ stata molto interessante la giornata trascorsa perchè, è da sottolinearlo, nella città di Aversa è stata la prima volta che si è tentato di organizzare un evento così importante in questo ambiente. Ebbene nonstante il poco tempo a dispozione, l’inesperienza, certamente dovuta a quanto detto poc’anzi, le tante preoccupazioni per una buona riuscita della manifestazione, tutto è andato per il verso giusto, e anzi il pubblico ha risposto in maniera entusiastica, dimostrando interesse, partecipazione e coinvolgimento, ben al di là di quanto ci si aspettava. Il dialogo, i volti distesi, le battute, l’autoironia da parte degli organizzatori, tutto ha contribuito a far sì che la giornata scorresse veloce e divertente. Un momento di aggregazione e di crescita che ha posto le basi per le future esperienze all’insegna del miglioramento e della crescita del linuxDay anche nella nostra città!
Archive for ottobre, 2009
LinuxDay: cronaca di una giornata organizzata
domenica, ottobre 25th, 2009Posted in Linux |
Windows 7 è tra noi! Affrettiamoci…
venerdì, ottobre 23rd, 2009Un sistema operativo che nasce come evoluzione del precedente sistema operativo Vista, non tanto diverso, seppur migliorato per certi aspetti.
Promettono come sempre la rivoluzione, “rappresenta un po’ la sintesi del massimo dell’innovazione esistente tuttora sul mercato“, così come dice l’amministratore delegato Microsoft Italia a punto informatico, giustificando così i 129 euro necessari per un semplice upgrade al “futuro” (Va detto anche che, chi ha comprato un pc con Vista dopo il 26 Giugno di quest’anno, ha diritto all’upgrade gratuito ad una equivalente edizione di Windows 7).
Un Sistema operativo sviluppato da 8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo, che installando la beta di seven, hanno contribuito a lanciare il nuovo sistema operativo di casa Redmond. Va però sottolineato che chi ha testato il loro prodotto, avrà comunque la necessità di comprare la versione finale del sistema operativo: non ci saranno sconti in questo senso, neanche per chi gli ha reso un gran servigio.
A dire il vero, questa degli sviluppatori nel mondo non sembra una cosa del tutto nuova; Una filosofia operativa abbracciata già dai concorrenti di Microsoft. L’idea però non ha valore di semplice testing, ma anche di affiliazione, con la crescita del desiderio durante l’attesa, e la sensazione di sentirsi parte di una comunità.
Dunque il nuovo sistema operativo, è arrivato: Seven, disponibile in tante versioni, da valutare bene a seconda dell’uso che si farà del proprio pc. I requisiti minimi per far girare Windows 7 sono un sistema con processore a 1 GHz, una quantità di memoria RAM pari a 1 GB per la versione a 32 bit e di 2 GB per la versione da 64 bit, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio libero su hard disk, e una scheda grafica DirectX 9 con un driver che supporti la specifica WDDM 1.0 o superiore. Se si possiede un pc di ultimissima generazione, abbiamo le carte in regola per provare il futuro secondo Ballmer e Co.
Oppure si può pensare ad uno switch… Basta aspettare il 29!
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