Archive for the ‘Linux’ Category

Geany: l’IDE perfetto…ma lo sviluppo va a rilento!

giovedì, gennaio 28th, 2010

geanyL’eterna ricerca per lo sviluppatore, di uno strumento che possa egregiamente coadiuvarlo nello sviluppo dei propri progetti, ha generato discussioni e paragoni tra i vari IDE ed editor che vedono scontrarsi i soliti nomi, senza mai far prevalere effettivamente l’uno nei confronti degli altri. Open-source anziché commerciale, leggero, completo ed espandibile, adatto a molti linguaggi di programmmazione, e che magari sia per tutti gli ambienti desktop; Questo fa si che già si potrebbero scartare dalla lista molti degli IDE che, anche se tra i migliori, non hanno tali caratteristiche: Dreamweaver, Zend studio, Nusphere e i tanti altri commerciali, Netbeans ed Eclipse, o PDT, perchè troppo pesanti, e così via per tanti altri… Tutto ciò è dovuto al fatto probabilmente che tutti gli IDE di cui parliamo hanno molte features, ma tutti differiscono per il fatto che ne implementano una piuttosto che un’altra, e nessuno le ha tutte: chi preferisce il debug, piuttosto che l’autocompletamento piuttosto che il project management.

Il punto è, tolti i software commerciali, che ovviamente sono lontani dalla filosofia di base di GNU/Linux e del free software,  quale IDE può egregiamente aiutarci nello sviluppo delle nostre applicazioni? Quale possiamo utilizzare sia in ambiente Linux che in ambiente windows, e possibilmente anche quello Mac? E in ambiente Linux che DE scegliere?

Nell’elenco dei mille e più IDE disponibili per lo sviluppatore, la battaglia è sempre la stessa: il paragone tra il top Dreamwaver della Adobe, e i tanti tentativi di eguagliarlo e di offrire ulteriori funzioni utili allo sviluppo dei propri progetti. Nel panorama immenso di questi software, oltre i soliti nomi, sembra stia riscuotendo un buon successo PDT2, estensione per php del famoso, ottimo eppur pesantissimo Eclipse, ma è giusto riservare e attribuire giusti meriti anche e soprattutto ad un IDE davvero completo e performante. Parliamo di Geany un IDE leggero con tante caratteristiche interessanti e qualche fattore in più che lo lascia preferire a tanti altri.

Tra le caratteristiche più evidenti, c’è sicuramente quella che è un ide scritto con le GTK2, che ci permettono di avere una certa flessibilità di ambiente, dato l’alta diffusione delle librerie grafiche in questione.

Passando invece alle caratteristiche più interessanti per gli sviluppatori, sono presenti più o meno tutte le features di base di ogni IDE, e che ben elenca il sito ufficiale,

  • Syntax highlighting
  • Code folding
  • Symbol name auto-completion
  • Construct completion/snippets
  • Auto-closing of XML and HTML tags
  • Call tips
  • Many supported filetypes including C, Java, PHP, HTML, Python, Perl, Pascal (full list)
  • Symbol lists
  • Code navigation
  • Build system to compile and execute your code
  • Simple project management
  • Plugin interface (see Plugins)

Davvero notevole la lista dei linguaggi supportati che comprende davvero tutti i più importanti linguaggi.

Interessanti sono anche il terminale integrato, che potrebbe tornare utile per la compilazione di sorgenti, il source folding, e la possibilità di creare nuovi Plug-in. Di cui si potrebbe avere bisogno.

I primi e più utili che vengono in mente sono sicuramente la gestione dei CSS alla stessa stregua di Dreamweaver (davvero insuperabile) ed anche un Real time error detection.

Difficile trovare un Ide Open source così completo e pieno di features, utile al programmatore per la semplificazione del proprio lavoro.

Unica pecca, lo sviluppo, ultimamente va a rilento…ma non si può chiedere davvero di più all’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori!

Idee, suggerimenti e comparazioni? mi aspetto tanti commenti che mi facciano trovare un IDE paragonabile!

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Richard Stallman a Salerno!

venerdì, gennaio 15th, 2010

Vengo a conoscenza e pubblicizzo, cercando anche consensi e partecipanti!

Alfonso Amendola, professore presso l’università di Salerno, nonché, nota a suo demerito, mio amico, mi informa di un interessante convegno organizzato e promosso dalla stessa università, e dal gruppo riunioni digitali, sul tema del software libero e la libertà.

[La locandina dell'evento: realizzata con software libero ovviamente!]

Non vorrei perdermi in chiacchiere, scrivendo informazioni che potrete trovare sulla pagina web del convegno, alla quale vi rimando, o altre, a proposito di chi sia Stallman e qual è il suo peso all’interno della comunità del software libero: mi limiterò a fare qualche considerazione.

Intanto, è una manifestazione di notevole interesse data la trasversalità dei temi trattati, dal video al software, passando anche, inevitabilmente, per la politica, l’etica, la morale… solo per questo varrebbe la pena parteciparvi!

La cosa interessante però secondo me è la possibilità, di ascoltare il padre della filosofia del software libero, un evento davvero particolare e, a mio avviso, da non farsi scappare!

Aggiungo inoltre, come riportato sulla pagina del convegno che l’ evento sarà trasmesso in diretta sia video che audio. La diretta audio sarà a cura di unisound. La diretta video invece (realizzata utilizzando unicamente Software Libero), è raggiungibile tramite questo link: cliccare qui.

Io sarei seriamente intenzionato ad andare: Quanti di voi, convertiti e convertibili, vorrebbero farci una capatina, e andare a sentire le parole di un pioniere? Quanti di voi, hanno voglia di approfondire il rapporto che hanno con GNU/Linux, ed andare al di là della sua semplice gratuità?
Aspetto un cenno da almeno due tre persone… quelli che mi contattano per sapere se si può su linux… (certo che si può…si può tutto!) e quelli che accennano ad un sorriso al ricordo delle nottate perse alla ricerca di un seriale valido… insomma, gli entusiasti di GNU/Linux!

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…rischiamo di non sudare più!

venerdì, novembre 13th, 2009

É notizia di ieri, che Microsoft è riuscita ad ottenere un nuovo brevetto software (N. 7617530) relativo al concetto di elevare temporaneamente i diritti di un determinato utente. In Italia, come in Europa, il brevetto software non è ancora possibile, a differenza invece degli Sati uniti, nonostante i tentativi di allinearsi a questi. É una vicenda dai risvolti politici ed etici, macchiata ovviamente dagli interessi economici forti, che spingono per la possibilità della brevettabilità del software.

Tornando al brevetto in questione, che cosa significa l’averlo ottenuto? Immaginiamo di avere sul nostro pc un SO fatto per bene (Tu che mi stai leggendo da un sistema operativo Microsoft, ritieniti escluso dalla categoria): per evitare danni, problemi e disastri vari, ciò che fa un utente non può inficiare il funzionamento totale del sistema operativo; Per questo un utente durante il normale funzionamento del pc, non è amministratore di sistema ma, per compiere determinate operazioni, può temporaneamente elevare i propri diritti invocando il comando ’sudo’: Super User DO – esegui come amministratore.

Il comando ’sudo’ ha la sua storia che parte già dai primi anni ottanta, ed è leggibile a questo link. Rischia però di diventare inutilizzabile in seguito all’attribuzione di questo brevetto, e conseguentemente, noi, rischiamo di non ’sudare’ più!
Al di là dello scherzo, la questione torna utile per poter parlare della annosa questione dei brevetti software, per la quale vi invito ad una breve documentazione: a mio modesto parere, è un problema che riguarda non solo programmatori, hacker e appassionati, ma tutti noi utenti finali.
Faccio un esempio, credo, calzante per quanto dico: Se la pratica dei brevetti software fosse iniziata già negli anni 60, 70 e seguenti, Microsoft, e i tanti altri non avrebbero potuto creare le loro “intefacce grafiche”, dato che l’invenzione della prima interfaccia grafica è attribuibile alla Xerox!
Ciò significherebbe, per noi miseri mortali, utilizzare il nostro pc ancora con uno schermo nero, comandi formati da stringhe e per ogni comando battere “invio”! Immagino Facebook come potrebbe essere divertente in questo modo!
A conclusione di quanto detto, riporto alcuni link utili per capire quanto è importante la questione:

http://it.wikipedia.org/wiki/Brevetto_software

http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html

http://softwarelibero.it/GNU/nemici/brevetti.shtml

http://www.google.it/search?q=questione+dei+brevetti+software&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=com.ubuntu:it:unofficial&client=firefox-a

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LinuxDay: cronaca di una giornata organizzata

domenica, ottobre 25th, 2009

Chi mi legge, probabilmente già conosce il linux Day, o in ogni caso, sa bene come venirne a conoscenza. Ciò che è utile e interessante fare è un analisi post-evento.
Tenuto in oltre 120 città italiane, l’evento, che ha raggiunto quest’anno la sua nona edizione, è molto atteso dall’intera community. Sicuramente, sul piano della comunicazione dell’evento si è fatto tanto, considerato anche che, in effetti, altri non è che un evento divulgativo – di comunicazione. Nonostante questo, tanto altro, e meglio, può essere fatto, per far conoscere alle persone, le intenzioni del linux Day: la promozione di Linux e del software libero.
Nonostante questa breve critica, da prendere semplicemente come sprono a migliorarsi, l’evento ha grande risonanza e tante persone vi partecipano con entusiasmo ed interesse. Le motivazioni alla base di questo successo di partecipazione sono tante, ma più di altre, va annoverato il senso di appartenenza che è capace di trasmettere la comunità opensource, e la curiosità da parte degli utenti per un software che si è attorniato di un alea di fascino, dovuto all’idea di sofware da NERD, difficile da usare, da installare e da gestire.
Tutto questo oggi non è più del tutto vero: meglio, la comunità ha fatto di Linux un sistema davvero Universale, capace di essere facile e di notevole impatto grafico, oltre che essere potente, stabile e sicuro, ma anche capace di essere a suo agio ovunque: Pc, smartphone, MID, netbook, e chi più ne ha. Al linux Day di Aversa si sono presentate tante persone curiose, cariche delle loro domande e della voglia di vedere all’opera il pinguino. Oltre i talk specifici, SELinux, RSync e PHP, evidentemente diretti ad un pubblico più esperto e già navigato, in particolare il più importante, perchè rivolto ad una platea inesperta, è stato quello dal titolo “Una rivoluzione silenziosa: i software liberi che stanno spianando la strada alla libertà”. Particolare interesse poi, i partecipanti lo hanno riservato al “question time”, dove pubblico e relatori, si sono confrontati con domande e risposte per diverse ore, su filosofia, storia, uso e possibilità del Sistema operativo libero.
A conclusione della serata, in tanti hanno approfittato della possibilità di installare sui propri notebook e netbook la distribuzione GNU/linux di proprio gradimento, e chi ne ha avuto necessità ha potuto richiedere un cd di installazione da portarsi a casa: anche provare Linux attraverso la live, è motivo di forte interesse!
Gadget e materiale informativo sono stati infine, distribuiti durante l’arco della giornata, contribuendo a realizzare una manifestazione divertente e mai noiosa. E’ stata molto interessante la giornata trascorsa perchè, è da sottolinearlo, nella città di Aversa è stata la prima volta che si è tentato di organizzare un evento così importante in questo ambiente. Ebbene nonstante il poco tempo a dispozione, l’inesperienza, certamente dovuta a quanto detto poc’anzi, le tante preoccupazioni per una buona riuscita della manifestazione, tutto è andato per il verso giusto, e anzi il pubblico ha risposto in maniera entusiastica, dimostrando interesse, partecipazione e coinvolgimento, ben al di là di quanto ci si aspettava. Il dialogo, i volti distesi, le battute, l’autoironia da parte degli organizzatori, tutto ha contribuito a far sì che la giornata scorresse veloce e divertente. Un momento di aggregazione e di crescita che ha posto le basi per le future esperienze all’insegna del miglioramento e della crescita del linuxDay anche nella nostra città!

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Windows 7 è tra noi! Affrettiamoci…

venerdì, ottobre 23rd, 2009

Un sistema operativo che nasce come evoluzione del precedente sistema operativo Vista, non tanto diverso, seppur migliorato per certi aspetti.
Promettono come sempre la rivoluzione, “rappresenta un po’ la sintesi del massimo dell’innovazione esistente tuttora sul mercato“, così come dice l’amministratore delegato Microsoft Italia a punto informatico, giustificando così i 129 euro necessari per un semplice upgrade al “futuro” (Va detto anche che,  chi ha comprato un pc con Vista dopo il 26 Giugno di quest’anno, ha diritto all’upgrade gratuito ad una equivalente edizione di Windows 7).
Un Sistema operativo sviluppato da 8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo, che installando la beta di seven, hanno contribuito a lanciare il nuovo sistema operativo di casa Redmond. Va però sottolineato che chi ha testato il loro prodotto, avrà comunque la necessità di comprare la versione finale del sistema operativo: non ci saranno sconti in questo senso, neanche per chi gli ha reso un gran servigio.
A dire il vero, questa degli sviluppatori nel mondo non sembra una cosa del tutto nuova; Una filosofia operativa abbracciata già dai concorrenti di Microsoft. L’idea però non ha valore di semplice testing, ma anche di affiliazione, con la crescita del desiderio durante l’attesa, e la sensazione di sentirsi parte di una comunità.

Dunque il nuovo sistema operativo, è arrivato: Seven, disponibile in tante versioni, da valutare bene a seconda dell’uso che si farà del proprio pc. I requisiti minimi per far girare Windows 7 sono un sistema con processore a 1 GHz, una quantità di memoria RAM pari a 1 GB per la versione a 32 bit e di 2 GB per la versione da 64 bit, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio libero su hard disk, e una scheda grafica DirectX 9 con un driver che supporti la specifica WDDM 1.0 o superiore. Se si possiede un pc di ultimissima generazione, abbiamo le carte in regola per provare il futuro secondo Ballmer e Co.

Oppure si può pensare ad uno switch… Basta aspettare il 29!

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