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	<title>Micdech</title>
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	<description>il posto giusto per completare lo switch...</description>
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		<title>Geany: l&#8217;IDE perfetto&#8230;ma lo sviluppo va a rilento!</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 23:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micdech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
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		<category><![CDATA[micdech]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di un IDE ottimo, Geany, utilizzabile su tutti i sistemi operativi. molte features tanti utili accorgimenti per lo sviluppatore, ma, unico neo, lo sviluppo ora comincia ad andare a rilento...
Idee, suggerimenti e comparazioni? mi aspetto tanti commenti che mi facciano trovare un IDE paragonabile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" src="http://avatar.identi.ca/3089-96-20090529142355.png" alt="geany" width="96" height="96" />L&#8217;eterna ricerca per lo sviluppatore, di uno strumento che possa egregiamente coadiuvarlo nello sviluppo dei propri progetti, ha generato discussioni e paragoni tra i vari IDE ed editor che vedono scontrarsi i soliti nomi, senza mai far prevalere effettivamente l&#8217;uno nei confronti degli altri. Open-source anziché commerciale, leggero, completo ed espandibile, adatto a molti linguaggi di programmmazione, e che magari sia per tutti gli ambienti desktop; Questo fa si che già si potrebbero scartare dalla lista molti degli IDE che, anche se tra i migliori, non hanno tali caratteristiche: Dreamweaver, Zend studio, Nusphere e i tanti altri commerciali,  Netbeans ed Eclipse, o PDT, perchè troppo pesanti, e così via per tanti altri&#8230;  Tutto ciò è dovuto al fatto probabilmente che tutti gli IDE di cui parliamo hanno molte features, ma tutti differiscono per il fatto che ne implementano una piuttosto che un&#8217;altra, e nessuno le ha tutte: chi preferisce il debug, piuttosto che l&#8217;autocompletamento piuttosto che il project management.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il punto è, tolti i software commerciali, che ovviamente sono lontani dalla filosofia di base di GNU/Linux e del free software,  quale IDE può egregiamente aiutarci nello sviluppo delle nostre applicazioni? Quale possiamo utilizzare sia in ambiente Linux che in ambiente windows, e possibilmente anche quello Mac? E in ambiente Linux che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desktop_environment" target="_blank">DE</a> scegliere?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nell&#8217;elenco dei mille e più IDE disponibili per lo sviluppatore, la battaglia è sempre la stessa: il paragone tra il top Dreamwaver della Adobe, e i tanti tentativi di eguagliarlo e  di offrire  ulteriori funzioni utili allo sviluppo dei propri progetti. Nel panorama immenso di questi software, oltre i soliti nomi, sembra stia riscuotendo un buon successo PDT2, estensione per php del famoso, ottimo eppur pesantissimo Eclipse, ma è giusto riservare e attribuire giusti meriti anche e soprattutto ad un IDE davvero completo e performante. Parliamo di <strong>Geany</strong> un IDE leggero con tante caratteristiche interessanti e qualche fattore in più che lo lascia preferire a tanti altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tra le caratteristiche più evidenti, c&#8217;è sicuramente quella che è un ide scritto con le GTK2, che ci permettono di avere una certa flessibilità di ambiente, dato l&#8217;alta diffusione delle librerie grafiche in questione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Passando invece alle caratteristiche più interessanti per gli sviluppatori, sono presenti più o meno tutte le features di base di ogni IDE, e che ben elenca il sito ufficiale,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<ul>
<li>Syntax highlighting</li>
<li>Code folding</li>
<li>Symbol name auto-completion</li>
<li>Construct completion/snippets</li>
<li>Auto-closing of XML and HTML tags</li>
<li>Call tips</li>
<li>Many supported filetypes including 	C, Java, PHP, HTML, Python, Perl, Pascal (<a href="http://www.geany.org/Main/AllFiletypes">full 	list</a>)</li>
<li>Symbol lists</li>
<li>Code navigation</li>
<li>Build system to compile and execute your code</li>
<li>Simple project management</li>
<li>Plugin interface (see <a href="http://www.geany.org/Support/Plugins">Plugins</a>)</li>
</ul>
<p>Davvero notevole la lista dei linguaggi supportati che comprende davvero tutti i più importanti linguaggi.</p>
<p>Interessanti sono anche il terminale integrato, che potrebbe tornare utile per la compilazione di sorgenti, il source folding, e la possibilità di creare nuovi Plug-in. Di cui si potrebbe avere bisogno.</p>
<p>I primi e più utili che vengono in mente sono sicuramente la gestione dei CSS alla stessa stregua di Dreamweaver (davvero insuperabile) ed anche un Real time error detection.</p>
<p>Difficile trovare un Ide Open source così completo e pieno di features, utile al programmatore per la semplificazione del proprio lavoro.</p>
<p>Unica pecca, lo sviluppo, ultimamente va a rilento&#8230;ma non si può chiedere davvero di più all&#8217;ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori!</p>
<p>Idee, suggerimenti e comparazioni? mi aspetto tanti commenti che mi facciano trovare un IDE paragonabile!</p>
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		<title>Richard Stallman a Salerno!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 15:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micdech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso amendola]]></category>
		<category><![CDATA[Amendola]]></category>
		<category><![CDATA[riunioni digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[unisa]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Vengo a conoscenza e pubblicizzo, cercando anche consensi e partecipanti!

Alfonso Amendola, professore presso l'università di Salerno, nonché, nota a suo demerito, mio amico, mi informa di un interessante convegno organizzato e promosso dalla stessa università, e dal gruppo riunioni digitali, sul tema del software libero e la libertà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vengo a conoscenza e pubblicizzo, cercando anche consensi e partecipanti!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.myspace.com/framedada" target="_blank">Alfonso Amendola</a>, professore presso l&#8217;<a href="http://www3.unisa.it/" target="_blank">università di Salerno</a>, nonché, nota a suo demerito, mio amico, mi informa di un interessante convegno organizzato e promosso dalla stessa università, e dal gruppo <a href="http://riunionidigitali.net/" target="_blank">riunioni digitali</a>, sul tema del <span style="color: #993300;"><strong>software libero e la libertà</strong></span>.</p>
<address style="text-align: center;"><a title="Informazioni sul convegno" href="http://riunionidigitali.net/rms_salerno/index.html" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://riunionidigitali.net/rms_salerno/anteprimaLocandina.png" alt="" /></a>[La locandina dell'evento: realizzata con software libero ovviamente!]</address>
<address style="text-align: center;"> </address>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non vorrei perdermi in chiacchiere, scrivendo informazioni che potrete trovare sulla pagina web del convegno, <a href="http://riunionidigitali.net/rms_salerno/index.html" target="_blank">alla quale vi rimando</a>, o altre, a proposito di chi sia Stallman e qual è il suo peso all&#8217;interno della comunità del software libero: mi limiterò a fare qualche considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, è una manifestazione di notevole interesse data la trasversalità dei temi trattati, dal video al software, passando anche, inevitabilmente, per la politica, l&#8217;etica, la morale&#8230; solo per questo varrebbe la pena parteciparvi!</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa interessante però secondo me è la possibilità, di ascoltare il padre della filosofia del software libero, un evento davvero particolare e, a mio avviso, da non farsi scappare!</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo inoltre, come riportato sulla pagina del convegno che l&#8217; evento sarà trasmesso in diretta sia video che audio. La diretta audio sarà a cura di unisound. La diretta video invece (realizzata utilizzando unicamente Software Libero), è raggiungibile tramite questo link: <a href="http://riunionidigitali.net/rms_salerno/stream.html">cliccare qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sarei seriamente intenzionato ad andare: Quanti di voi, convertiti e convertibili, vorrebbero farci una capatina, e andare a sentire le parole di un pioniere? Quanti di voi, hanno voglia di approfondire il rapporto che hanno con GNU/Linux, ed andare al di là della sua semplice gratuità?<br />
Aspetto un cenno da almeno due tre persone&#8230; quelli che mi contattano per sapere se si può su linux&#8230; (certo che si può&#8230;si può tutto!) e quelli che accennano ad un sorriso al ricordo delle nottate perse alla ricerca di un seriale valido&#8230; insomma, gli entusiasti di GNU/Linux!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>&#8230;rischiamo di non sudare più!</title>
		<link>http://michele.dechiara.org/2009/11/13/rischiamo-di-non-sudare-piu/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micdech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti software]]></category>
		<category><![CDATA[sudo]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft è riuscita ad ottenere un nuovo brevetto software relativo al concetto di elevare temporaneamente i diritti di un determinato utente. In Italia, come in Europa, il brevetto software non è ancora possibile, a differenza invece degli Sati uniti, nonostante i tentativi di allinearsi a questi. É una vicenda dai risvolti politici ed etici, macchiata ovviamente dagli interessi economici forti, che spingono per la possibilità della brevettabilità del software.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>É notizia di ieri, che Microsoft è riuscita ad ottenere un nuovo brevetto software (N. <a href="http://tinyurl.com/yctyvph" target="_blank">7617530</a>) relativo al concetto di elevare temporaneamente i diritti di un determinato utente. In Italia, come in Europa, il brevetto software non è ancora possibile, a differenza invece degli Sati uniti, nonostante i tentativi di allinearsi a questi. É una vicenda dai risvolti politici ed etici, macchiata ovviamente dagli interessi economici forti, che spingono per la possibilità della brevettabilità del software.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tornando al brevetto in questione, che cosa significa l&#8217;averlo ottenuto? Immaginiamo di avere sul nostro pc un SO fatto per bene (Tu che mi stai leggendo da un sistema operativo Microsoft, ritieniti escluso dalla categoria): per evitare danni, problemi e disastri vari, ciò che fa un utente non può inficiare il funzionamento totale del sistema operativo; Per questo un utente durante il normale funzionamento del pc, non è amministratore di sistema ma, per compiere determinate operazioni, può temporaneamente elevare i propri diritti invocando il comando &#8217;sudo&#8217;: Super User DO &#8211; esegui come amministratore.</p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 0cm;"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sudo.jpg" alt="" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il comando &#8217;sudo&#8217; ha la sua storia che parte già dai primi anni ottanta, ed è leggibile a questo <a href="http://www.gratisoft.us/sudo/history.html" target="_blank">link</a>. Rischia però di diventare inutilizzabile in seguito all&#8217;attribuzione di questo brevetto, e conseguentemente, noi, rischiamo di non &#8217;sudare&#8217; più!<br />
Al di là dello scherzo, la questione torna utile per poter parlare della annosa questione dei brevetti software, per la quale vi invito ad una breve documentazione: a mio modesto parere, è un problema che riguarda non solo programmatori, hacker e appassionati, ma tutti noi utenti finali.<br />
Faccio un esempio, credo, calzante per quanto dico: Se la pratica dei brevetti software fosse iniziata già negli anni 60, 70 e seguenti, Microsoft, e i tanti altri non avrebbero potuto creare le loro &#8220;intefacce grafiche&#8221;, dato che l&#8217;invenzione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia_grafica" target="_blank">prima interfaccia grafica è attribuibile alla Xerox</a>!<br />
Ciò significherebbe, per noi miseri mortali, utilizzare il nostro pc ancora con uno schermo nero, comandi formati da stringhe e per ogni comando battere &#8220;invio&#8221;! Immagino Facebook come potrebbe essere divertente in questo modo!<br />
A conclusione di quanto detto, riporto alcuni link utili per capire quanto è importante la questione:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brevetto_software" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Brevetto_software</a></p>
<p><a href="http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html" target="_blank">http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html</a></p>
<p><a href="http://softwarelibero.it/GNU/nemici/brevetti.shtml" target="_blank">http://softwarelibero.it/GNU/nemici/brevetti.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.google.it/search?q=questione+dei+brevetti+software&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=com.ubuntu:it:unofficial&amp;client=firefox-a" target="_blank">http://www.google.it/search?q=questione+dei+brevetti+software&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=com.ubuntu:it:unofficial&amp;client=firefox-a</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LinuxDay: cronaca di una giornata organizzata</title>
		<link>http://michele.dechiara.org/2009/10/25/linuxday-cronaca-di-una-giornata-organizzata/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micdech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[24 Ottobre 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Aversa]]></category>
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		<category><![CDATA[linuxDay]]></category>
		<category><![CDATA[organizzare]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi legge, probabilmente già conosce il linux Day, o in ogni caso, sa bene come venirne a conoscenza. Ciò che è utile e interessante fare è un analisi post-evento.
Tenuto in oltre 120 città italiane, l&#8217;evento, che ha raggiunto quest&#8217;anno la sua nona edizione, è molto atteso dall&#8217;intera community. Sicuramente, sul piano della comunicazione dell&#8217;evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi legge, probabilmente già conosce il linux Day, o in ogni caso, sa bene come venirne a conoscenza. Ciò che è utile e interessante fare è un analisi post-evento.<br />
Tenuto in oltre 120 città italiane, l&#8217;evento, che ha raggiunto quest&#8217;anno la sua nona edizione, è molto atteso dall&#8217;intera community. Sicuramente, sul piano della comunicazione dell&#8217;evento si è fatto tanto, considerato anche che, in effetti, altri non è che un evento divulgativo &#8211; di comunicazione. Nonostante questo, tanto altro, e meglio, può essere fatto, per far conoscere alle persone, le intenzioni del linux Day: la promozione di Linux e del software libero.<br />
Nonostante questa breve critica, da prendere semplicemente come sprono a migliorarsi, l&#8217;evento ha grande risonanza e tante persone vi partecipano con entusiasmo ed interesse. Le motivazioni alla base di questo successo di partecipazione sono tante, ma più di altre, va annoverato il senso di appartenenza che è capace di trasmettere la comunità opensource, e la curiosità da parte degli utenti per un software che si è attorniato di un alea di fascino, dovuto all&#8217;idea di sofware da NERD, difficile da usare, da installare e da gestire.<br />
Tutto questo oggi non è più del tutto vero: meglio, la comunità ha fatto di Linux un sistema davvero Universale, capace di essere facile e di notevole impatto grafico, oltre che essere potente, stabile e sicuro, ma anche capace di essere a suo agio ovunque: Pc, smartphone, MID, netbook, e chi più ne ha. Al linux Day di Aversa si sono presentate tante persone curiose, cariche delle loro domande e della voglia di vedere all&#8217;opera il pinguino. Oltre i talk specifici, SELinux, RSync e PHP, evidentemente diretti ad un pubblico più esperto e già navigato, in particolare il più importante, perchè rivolto ad una platea inesperta, è stato quello dal titolo &#8220;Una rivoluzione silenziosa: i software liberi che stanno spianando la strada alla libertà&#8221;. Particolare interesse poi, i partecipanti lo hanno riservato al &#8220;question time&#8221;, dove pubblico e relatori, si sono confrontati con domande e risposte per diverse ore, su filosofia, storia, uso e possibilità del Sistema operativo libero.<br />
A conclusione della serata, in tanti hanno approfittato della possibilità di installare sui propri notebook e netbook la distribuzione GNU/linux di proprio gradimento, e chi ne ha avuto necessità ha potuto richiedere un cd di installazione da portarsi a casa: anche provare Linux attraverso la live, è motivo di forte interesse!<br />
Gadget e materiale informativo sono stati infine, distribuiti durante l&#8217;arco della giornata, contribuendo a realizzare una manifestazione divertente e mai noiosa. E&#8217; stata molto interessante la giornata trascorsa perchè, è da sottolinearlo, nella città di Aversa è stata la prima volta che si è tentato di organizzare un evento così importante in questo ambiente. Ebbene nonstante il poco tempo a dispozione, l&#8217;inesperienza, certamente dovuta a quanto detto poc&#8217;anzi, le tante preoccupazioni per una buona riuscita della manifestazione, tutto è andato per il verso giusto, e anzi il pubblico ha risposto in maniera entusiastica, dimostrando interesse, partecipazione e coinvolgimento, ben al di là di quanto ci si aspettava. Il dialogo, i volti distesi, le battute, l&#8217;autoironia da parte degli organizzatori, tutto ha contribuito a far sì che la giornata scorresse veloce e divertente. Un momento di aggregazione e di crescita che ha posto le basi per le future esperienze all&#8217;insegna del miglioramento e della crescita del linuxDay anche nella nostra città!</p>
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		<title>Windows 7 è tra noi! Affrettiamoci&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 12:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micdech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sistema operativo che nasce come evoluzione del precedente sistema operativo Vista, non tanto diverso, seppur migliorato per certi aspetti.
Promettono come sempre la rivoluzione, &#8220;rappresenta un po&#8217; la sintesi del massimo dell&#8217;innovazione esistente tuttora sul mercato&#8220;, così come dice l&#8217;amministratore delegato Microsoft Italia a punto informatico, giustificando così i 129 euro necessari per un semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un sistema operativo che nasce come evoluzione del precedente sistema operativo Vista, non tanto diverso, seppur migliorato per certi aspetti.<br />
Promettono come sempre la rivoluzione, &#8220;<a href="http://punto-informatico.it/2731826/PI/News/windows-noi.aspx" target="_blank">rappresenta un po&#8217; la sintesi del massimo dell&#8217;innovazione esistente tuttora sul mercato</a>&#8220;, così come dice l&#8217;amministratore delegato Microsoft Italia a punto informatico, giustificando così i 129 euro necessari per un semplice upgrade al &#8220;futuro&#8221; (Va detto anche che,  chi ha comprato un pc con Vista dopo il 26 Giugno di quest&#8217;anno, ha diritto all&#8217;upgrade gratuito ad una equivalente edizione di Windows 7).<br />
Un Sistema operativo sviluppato da 8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo, che installando la beta di seven, hanno contribuito a lanciare il nuovo sistema operativo di casa Redmond. Va però sottolineato che chi ha testato il loro prodotto, avrà comunque la necessità di comprare la versione finale del sistema operativo: non ci saranno sconti in questo senso, neanche per chi gli ha reso un gran servigio.<br />
A dire il vero, questa degli sviluppatori nel mondo non sembra una cosa del tutto nuova; Una filosofia operativa abbracciata già dai concorrenti di Microsoft. L&#8217;idea però non ha valore di semplice testing, ma anche di affiliazione, con la crescita del desiderio durante l&#8217;attesa, e la sensazione di sentirsi parte di una comunità.</p>
<p>Dunque il nuovo sistema operativo, è arrivato: Seven, disponibile in tante versioni, da valutare bene a seconda dell&#8217;uso che si farà del proprio pc. I requisiti minimi per far girare Windows 7 sono un sistema con processore a 1 GHz, una quantità di memoria RAM pari a 1 GB per la versione a 32 bit e di 2 GB per la versione da 64 bit, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio libero su hard disk, e una scheda grafica DirectX 9 con un driver che supporti la specifica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WDDM" target="_blank">WDDM 1.0</a> o superiore. Se si possiede un pc di ultimissima generazione, abbiamo le carte in regola per provare il futuro secondo Ballmer e Co.</p>
<p>Oppure si può pensare ad uno switch&#8230; <a href="http://www.ubuntu-it.org/" target="_blank">Basta aspettare il 29</a>!</p>
]]></content:encoded>
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